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Sezione dedicata alla ricerca e alle survey dello Sportello InformaGiovani – Comune di Latina.

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Sogni e bisogni dei giovani di Latina è la ricerca svolta da Lattanzio KIBS sui giovani di Latina. La presentiamo nelle 5 pillole tematiche a seguire.

Latina conta 28,695 giovani di cui il 79% ha tra i 25 e 34 anni. Le imprese giovanili in provincia sono dedicate maggiormente al Commercio all’ingrosso e al dettaglio (25%) e all’Agricoltura, silvicoltura, pesca (15%), quest’ultima con una percentuale che supera la media nazionale. Per quanto riguarda il tasso di occupazione, dal 2012, il gap tra il tasso di disoccupazione nella città di Latina e quello nazionale è aumentato. Nel 2014, la differenza ha raggiunto 9,2 punti percentuali, con un tasso pari al 40,8%.

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Latina conta ben 14 sportelli dedicati ai giovani in materia di Tempo libero, volontariato, formazione civile; Orientamento e lavoro. La mappatura dei servizi è stata fatta tramite una ricerca delle fonti che ha incluso la somministrazione di questionari alle istituzioni e la realizzazione di interviste ai principali stakeholder di Latina. Ne risulta che nonostante vi siano numerosi sportelli, questi non sono coordinati tra loro e non svolgono al meglio la funzione di raccordo con le istituzioni esistenti.

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La percezione delle istituzioni è che i giovani di Latina, nonostante abbiano delle potenzialità, sono disorientati e pertanto le loro idee mancano di una progettualità matura e realizzabile. Alla domanda «Come descriveresti i giovani di Latina in una parola?», le istituzioni hanno risposto associando termini che solitamente vengono abbinati alla gioventù quali «belli» e «vivaci». Prevale, tuttavia, il disorientamento e la mancanza di “guida” e di ascolto dei giovani. Esiste, inoltre, un «gap» tra aspirazioni e capacità effettive di concretizzarle.

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I ragazzi di Latina sognano in «piccolo». La maggior parte di loro desidererebbe avere un lavoro dignitoso, a prescindere dalle aspirazioni e talenti personali. Il mercato del lavoro, secondo i giovani, offre poche possibilità costringendoli a diventare NEET quasi per scelta. Ne risulta che buona parte degli studenti è pronta a trasferirsi per lavoro e prediligono attività auto imprenditoriali. In questo contesto di precarietà oltre il 90% dei giovani ritiene la famiglia un «porto sicuro» nel momento del bisogno.

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Il 10 maggio 2021 in occasione della Consulta Cittadina della Scuola sono stati presentati i risultati delle survey condotte nei mesi di marzo e aprile sugli atteggiamenti di studenti e docenti delle scuole superiori verso la didattica a distanza. Su un campione di 525 studenti e 110 insegnanti, lo studio evidenzia come tra le tante istituzioni la Scuola sembra essere stata quella più colpita, con evidenti ripercussioni non solo sull’organizzazione della didattica ma anche sulle esperienze di chi l’ha vissuta direttamente, dal singolo studente fino al docente.

I risultati emersi hanno permesso non solo una maggiore consapevolezza della percezione di studenti e insegnanti nei confronti della formazione a distanza, ma hanno rappresentato anche un utile spunto per ripensare il modo di fare scuola e di relazionarsi con gli studenti. 

Scopri i risultati delle survey su studenti e insegnanti

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